Ma rotfl [ May 16th, 2008 ] Posted in » News, Tech stuff

HAVP 0.87 debian package for Etch

HAVP (HTTP Antivirus Proxy) is a proxy with a ClamAV anti-virus scanner.
The main aims are continuous, non-blocking downloads and smooth scanning of
dynamic and password protected HTTP traffic. Havp antivirus proxy has a
parent and transparent proxy mode. It can be used with squid or standalone.

HAVP 0.87 released
- DrWeb scanner support
- F-Prot support for v6.0 added (also check FPROTOPTIONS)
- If false, X_FORWARDED_FOR drops also Via: header for privacy
- Fix Avast and AVG bugs
- Templates support and tags
- Uses supplementary groups for user if defined
- Added TRICKLINGBYTES config
- Reduced *MAXFILES settings to 50 for performance
- Add missing HTTP methods (MKACTIVITY, CHECKOUT, MERGE)

Deb package for Debian Etch (stable)  downloadable here

January 29th, 2008 | 4 Comments

Asus eee 701, prime impressioni

Da Bolognina.Biz

Asus eee 701, prime impressioni

24 01 2008

Dopo qualche giorno passato a giocare con questo computerino, eccomi come promesso a scrivere le prime impressioni, o se preferite le riflessione di utente medio.

Vendita

Ottime notizie: ordinato via internet da mediaworld venerdì mi è arrivato a casa lundì mattina (mentre il Dell XPS che ho ordinato da 15g suppongo sia perso nelle pieghe dell’iperspazio.
Sul prezzo credo si sia detto tutto: semplicemente innarivabile, costa come un telefono medio o un Ipod

Hardware

Nonstante il prezzo di vendita la qualità dei materiali è molto buona, da un aspetto di solidità generale molto buona.
Tastiera: ovviamente piccola ha un buon feeling e se non si hanno mani grandi (la mia delicata manina è di qualche cm più grande di tutto il pc) ci si lavora discretamente bene, una volta fatta l’abitudine.
Touchpad: un pelo troppo sensibile per i miei gusti nella regolazione di fabbrica è però preciso e la zona di dx che funge da scroller funziona bene: brutto plasticoso e “clokoso” l’unico tasto del mouse.
Portame (courtesy of Stefano Zanero): molto buono; una porta ethernet, uscita VGA lettore di flash e tre USB (ehi ragazzi di Cupertino, questa è per voi) quattro led sul frontale per accensione attività del disco, batteria e wifi.
WebCam: si poteva fare meglio, 0,3 Mb fanno un po ridere, ma funzionare funziona.
WiFi: funziona out-of-box, la rilevazione delle reti è automatica e funziona senza problemi sia con WEP che WPA.
Disco: 4Gb sono oggettivamente pochini, ma l’8Gb qui non si è visto…con pochi euro mi sono preso una miniSD (che per altro viene riconosciuta automagicamente e montata on the fly)
CPU: è un mobile a 900Mh, per quello che fa basta e avanza, anche facendo cose “non previste”, tipo compilare qualche programma.
RAM: 512Mb sono davvero pochi oggi, anche visti i prezzi delle SoDIMM: anche qui per una ventina di euro ho upgradato ad un 1Gb
Autoparlanti: porelli anche loro, fanno quello che possono, ma siamo pur sempre su un subnotebook
Alimentatore: non male, piccolo bianco e leggero. Curiosità ha un filo lunghissimo (sarà 3.5 metri)

Software

Xandros, un fork di Debian, è molto piacevole come aspetto (usa Kde 3) e boota in maniera velocissima, una ventina di secondi.
L’interfaccia AsusLauncher mi è piaciuta molto fin da subito, tant’è che l’ho lasciata così com’è (o quasi) e non ho sentito per ora il bisogno di passare alla modalità advanced.
Arriva con davvero molto software per l’utente medio, infatti sul lato diciamo “end user” non ho aggiunto nulla ed anzi forse ci sono cose che personalmente non userò mai.
Citando a caso in ordine sparso: thunderbirtd, firefox pidgin, skype, OpenOffice (purtroppo la versione 2.0) acroreader, smplayer, clamav ed altri ancora.
Mancano invece tutti tool di sviluppo e di networking, sempre nell’ottica di una macchina orientata al desktop.

Pastrocchi


Ormai per la rete si trovano una caterva di siti dedicati al tuning e mooding dell’eee: personalmente ho trovato molto buono http://www.eeeuser.com/ che contiene un sacco di howto ed altre info (cosa che mi risparmia per altro di scriverne qui gh)
Come detto sopra, non ho sentito molto l’esigenza di aggiungere altro software, mi sono limitato a poche semplici cose

  • Aggiunti i feeds di Debian in /etc/apt/sources.list etch per i binari e sid per i deb-src
  • Upgradato OpenOffice alla versione 2.3 (seguendo questo)
  • Aggiunto al launcher un nuovo tab “tools” per metterci tutti gli strumenti che normalmente utilizzo per lavoro ( è facile, basta editare un file XML /opt/xandros/share/AsusLauncher/simpleui.rc che è molto autoesplicativo)
  • Installato build-essentials da etch
  • Installati un po di tools di networking; nmap, nessus, aircrack-ng, wireshark, ssh, openvpn, tsocks ecc ecc e messi nel tab Tools di cui sopra
  • Installato kismet ( la source corretta è source=madwifi_g,wifi0,wifi0 )

Cosa manca/non va ?

Un bluetooth ci stava ed anche farlo uscire con un Gb di RAM non credo che avrebbe aumentato di molto il prezzo.
Il già citato tasto del mouse non è davvero un gran che
In complesso, tenedo sempre d’occhio il target ed il prezzo, difetti veniali.

A chi/cosa serve ?

This is the question ;) come dicono in Danimarca.
In primis è un gioco bellissimo, che anche grazie al prezzo fa davvero voglia di giocare nel senso più bello ed hackish del termine.
Sicuramente non può essere un alternativa ad un vero notebook, la tastiera cosi piccola ed i 7 pollici di schermo alla lunga stancano troppo.
Piuttosto un alternativa ad un palmare, un pelo più grande ma infinitamente più usabile e con una dotazione di sotfware, sopratutto debianizzandolo, infinita.
In ultimo anche un modo semplice, facile, economico ed usabile per avvicinarsi a Linux.

January 24th, 2008 | Leave a Comment

nmap 4.53 backport for Debian Etch and Ubuntu Gutsy

Nmap (”Network Mapper”) is a free and open source (license) utility for network exploration or security auditing. Many systems and network administrators also find it useful for tasks such as network inventory, managing service upgrade schedules, and monitoring host or service uptime. Nmap uses raw IP packets in novel ways to determine what hosts are available on the network, what services (application name and version) those hosts are offering, what operating systems (and OS versions) they are running, what type of packet filters/firewalls are in use, and dozens of other characteristics. It was designed to rapidly scan large networks, but works fine against single hosts. Nmap runs on all major computer operating systems, and both console and graphical versions are available.

Debian Etch packages

Ubuntu Gutsy packages

January 14th, 2008 | Leave a Comment

AMSN 0.97 backport for Debian Etch

Amsn is  an MSN messenger written in tcl
A very nice MSN compatible messenger application. Works pretty much like its
Windows based counterpart. Perfect for keeping in touch with those friends
who have not yet seen the light

Download and install amsn0.97

October 4th, 2007 | Leave a Comment

Pidgin 2.2 and pidgin-otr backport for Debian Etch

Pidgin is a GTK+ instant messaging application for Windows and Unix. It supports AIM, ICQ, Jabber/XMPP, MSN, Yahoo!, Bonjour, Gadu-Gadu, IRC, QQ, SILC, SIMPLE and more. See http://pidgin.im/about.php for more information.

Debs are here…happy chat !!

October 4th, 2007 | Leave a Comment

Installare Zimbra con Debian Etch

Zimbra è un server e client open source per messaging and collaboration - email, group calendaring, contacts, and web document management.

La versione open è liberamente scaricabile in formato binario per Mac OS X ed alcune ditribuzioni Linux;
Ubuntu, RedHat, Fedora, Suse, Mandrivia e Debian

In particolare la versione per Debian è per la release “Sarge” (3.1)

Vediamo qui un semplice workaround per installarlo sulla release stable 4.0, Etch

Scarichiamo il tar.gz contentente i binari ed i file di installazione da sourceforge e decomprimiamoli

Verrà creata una nuoca directory chiamata zcs

Per prima cosa assicuratevi che la vostra macchina abbia un nome FQDN e che questo sia risolvibile corettamente, pena una serie di errori già in fase di installazione.

Il vostro file /etc/hosts deve essere qualcosa di simile a questo

127.0.0.1 localhost.localdomain localhost

your.ip.address FQDN yourhostname

Ora un paio di trucchi per ingannare l’installer di zimbra

Modifichiamo il file /etc/debian_version

  • cambiamo 4.0 in 3.1

Modifichiamo il file $yourpath/zcs/util/utilfunc.sh

  • alla riga 1342 modifichiamo if [ $PLATFORM = "UBUNTU6"]; then con
    if [ $PLATFORM = "UBUNTU6" -o $PLATFORM = "DEBIAN3.1" ]; then

Ora installiamo i pacchetti necessari

apt-get install sudo libidn11 curl fetchmail libgmp3c2 libxml2 libstdc++6 openssl

A questo punto lanciamo l’installar da dentro la directory zcs

./install.sh

Curiosamente scambia l’hostname con il domainname.

Rispondiamo ‘Yes’ alla domanda “Change domain name”, settiamolo al domainname corretto “domain.com” invece a quello da lui proposto nella forma “host.domain.com”
Se non avete ancora settato un record MX (lo potete fare dopo senza problemi) , ignorate il messaggio

DNS ERROR - none of the MX records for ijichi.org
resolve to this host
It is suggested that the MX record resolve to this host
Re-Enter domain name? [Yes]

NB Rispondiamo “No” e proseguiamo
Nel Install Menu:
Scegliamo 5 per settare la time zone (quella italiana è la numero 33) poi 7 per zimbra-store, 4 per Admin Password, inseririamo la password per l’utente admin , ‘r’ per tornare al menù precedente ed infine ‘a’ to applicare le modifiche.

Scegliamo il defautl con Enter alle ultime due domande:

Save configuration data to a file? [Yes]
Save config in file: [/opt/zimbra/config.15938]

Ed in ultimo “yes” per salvare le impostazioni

The system will be modified - continue? [No] yes

Ultima cosa riportiamo /etc/debian_version  come era in origine.

A questo punto se non abbiamo avuto errori a video possiamo loggarci all’interfaccia di amministrazione all’indirizzo

https://$host:7071/zimbraAdmin

October 3rd, 2007 | Leave a Comment

La tutela dei dati personali è una questione di democrazia

E’ in corso al Senato un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. La Commissione Industria sta esaminando gli emendamenti alla cosiddetta “lenzuolata Bersani”. In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entraambe gli schieramenti hanno proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali.

Prima dell’estate la Camera aveva già introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti. Ora si vorrebbe estendere la cosa a tutte le aziende, violando così la normativa comunitaria, che non consente di sottrarre intere categorie di titolari del trattamento dall’ambito applicativo della disciplina della sicurezza dei dati personali.

Secondo la nostra legge ciascun titolare del trattamento ha l’obbligo di adottare misure di sicurezza “idonee” a ridurre “al minimo” i rischi di distruzione o di perdita, anche accidentale dei dati o di accesso non autorizzato ai dati stessi, ed è esposto a responsabilità per risarcimento del danno ove non riesca a provare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il pregiudizio eventualmente verificatosi. Tutto ciò verrebbe ora cancellato per le imprese. Già era grave l’esclusione delle piccole imprese.

L’estensione a tutte le aziende è addirittura paradossale, oltre che gravemente lesivo dei diritti dei cittadini. Basti pensare ai dati, anche sensibili, dei lavoratori dipendenti da queste imprese. Un esempio? Le notizie riguardanti la salute. E’ un micidiale attacco ai diritti fondamentali.

Ma se tale approccio si rivela come un indizio preoccupante di una deriva sociale che antepone i profitti ai diritti dei cittadini, può trasformarsi in un boomerang per le stesse aziende.

Infatti, se tale esonero può apparire nell’immediato come un “risparmio” per le aziende, avrà l’effetto di ingenerare perplessità e sfiducia nei lavoratori e nei clienti, che non si sentiranno più adeguatamente tutelati, sollecitando i consumatori a preferire quelle imprese che la privacy la considerano un valore da tutelare e un asset della propria attività.

Tale esonero determinerà anche un freno alla spinta innovativa di quelle aziende che nella tutela e nel corretto trattamento dei dati personali hanno trovato uno stimolo per innovare procedure e professionalità e ampliare la propria offerta di servizi.

Ancora più grave è però che gli stessi emendamenti prevedono l’eliminazione delle tutele per le persone giuridiche, gli enti e le associazioni. Si dà il via libera alla schedatura delle associazioni con l’effetto di limitare grandemente il diritto alla libertà di associazione, critica e libera manifestazione del pensiero che sono il sale di ogni democrazia.

Per questo chiediamo al Parlamento di intervenire subito per impedire un attacco tanto micidiale alla libertà dei cittadini.

VOTE ON http://www.adunanzadigitale.org/privacy/

September 24th, 2007 | Leave a Comment

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