(non)nascita e (prematura) morte di una radio CC

Verso la fine di luglio 2006 ho iniziato a valutare la fattibilità di una idea: fare una trasmissione radio proponendo solo musica rilasciata sotto licenza CC
Ora per fare una cosa del genere servono relativamente poche cose

una radio che ti ospiti
uno speaker
della musica

Mentre le prime due le ho trovate abbastanza agevolmente (radio a bologna interessate ce ne sono più di una ed io ho una esperienza di vari anni in voce) per la terza ho avuto qualche problemino in più.
In una trasmissione di un ora, cosi l’avevo pensata, passano mediamente dodici brani.
In un mese quindi abbiamo bisogno grosso modo di 35/40 pezzi.
Mi sono fatto e mi sono state fatte due domande su cui mi sono arenato

0) Cosa fai dal terzo mese in poi ?
1) C’è _davvero_ un interesse di pubblico ?

Alla domanda 0 (chiaramente ironica ma non priva di fondamento) ho trovato risposta, nel senso che esistono varie soluzioni che vanno dalla riproposizione dei brani migliori ad interviste ai musicisti o altre persone impegnate nel discorso CC, al farsi segnalare brani dagli ascoltatori ecc ecc

Più difficile invece ho trovato rispondere alla domanda 1: sia chiaro, non è che penso a fare concorrenza a fiorello e baldini per carita, ma un programma deve comunque avere un ascolto almeno in media con quello dell’emittente tutta, altrimenti rimane solo esperimento (più o meno interessante magari) fine a stesso e inesorabilmente verrà cassato alla terza puntata (risolvendo anche la domanda 0, or che ci penso ;) ! )
Parafrasando Elio la mia paura riguardo musica in cc è che siano più quelli che la fanno che quelli che la ascoltano ;)
Forse una soluzione sarebbe allargare il bacino di utenza attraverso lo streaming internet sostenuto da una mini-campagna pubblicitaria attraverso i soliti canali di blogger, forum e compagnia cantante.

Ho chiesto in giro, mi sono informato, ho contattato ottimi musicisti lieti anche di darmi una mano a reperire e segnalare brani ( gli yue per dovere di cronaca)
Nonostante l’idea continui a piacermi non ho ancora trovato una risposta soddisfacente, quindi ho deciso di barare e girarla ai miei venticinque lettori…
I commenti sono aperti, fiato alle trombe !

January 12th, 2007 Posted in News

6 Responses to “(non)nascita e (prematura) morte di una radio CC”

  1. MaxNegro Says:

    Si organizza un podcast? :)



  2. shammash Says:

    Premessa: non ho quasi mai ascoltato radio e quindi non e’ proprio
    il mio campo, mi sento tuttavia di partecipare con due banalita’.

    Quali aspetti delle CC possono attirare gli ascoltatori?
    La parte filosofica non credo interessi: la musica piace o non piace.

    Rimangono quindi gli aspetti pratici, ma quali sono?

    Il fatto che la musica CC la puoi copiare legalmente?
    Non credo che interessi: non hanno sparato abbastanza sale in culo
    alla gente perche’ si possa preoccupare quando scarica qualcosa.
    Al massimo possono essere interessati al fatto che la musica CC riesci
    a scaricarla piu’ velocemente..

    Il fatto che chi chiama a suonare un gruppo che ha un repertorio CC
    possa spendere solo 3 euro di bordero’ anziche’ 60 e passa?
    Si ma questo interessa relativamente e a pochi.

    A questo upuntu ti chiedo: ma tu perche’ volevi trasmettere pezzi CC?



  3. AndyCapp Says:

    E’ molto semplice(tm) per dare visibilità a chi produce in CC
    Sono d’accordo con te, all’ascoltatore (o al lettore) interessa solo se il prodotto finale.
    La licenza CC da questo punto di vista è più vantaggiosa per l’autore (che ha visibilità immediata e gratuita) che il fruitore finale (in fondo sintonizzarsi su radio CC o radio XY cambia poco)
    Abbastanza similare, ma andiamo OT, il discorso letteratura…poco mi importa avere un libro gratis se è brutto… spendero 10 euro o lo prenderò il biblioteca.
    Ma trovo giusto, se e sottolineo se, il produtto è valido, dare visibilità agli autori.

    Andy



  4. shammash Says:

    Ottimo l’intento!

    Credo pero’ che le produzioni musicali CC abbiano gia’ visibilita’, ma solo
    all’interno di una bolla impermeabile (giusto per citare qualcuno :) ).

    La sfida e’ far arrivare i gruppi CC dove ora sono tutti gli altri, quindi una
    trasmissione che parla solo di CC non penso favorisca l’uscita dalla nicchia.

    Forse potresti cominciare chiedendo saltuariamente un angolino in una
    trasmissione che tratta un genere che ascolti volentieri per portare a
    conoscenza di altri amanti dello stesso genere i gruppi CC che ti piacciono.



  5. Barbara Jacob Says:

    L’idea è interessante, ma per inciso, sarà ESP o altro, ma proprio prima sotto la doccia mi è tornata in mente una cosa che mi hai detto mesi e mesi fa, cioé che la letteratura rilasciata con licenza CC ha dato visibilità ad un sacco di autori collettivi ed individuali che prima non l’avevano in quanto semplicemente brutti :)

    Questo non vuol essere assolutamente un’affermazione genere “se la musica in CC non se la fuma nessuno la ragione è nella qualità”, beninteso, è solo una curiosa coincidenza mental-temporale. L’idea di fare una trasmissione in radio corredata di sito con download dei brani presentati mi sembra buona, perché no? Ovviamente dovrai fare un po’ di sana scrematura preventiva: non tutto quello che ha un copyleft è buono, ma confido nel tuo senso critico.



  6. kOoLiNuS Says:

    io, per non sapere ne leggere ne scrivere ti consiglio di parlare di questa tua idea ai miei due amici Nicola e Nicola di http://www.musicblob.it/ chein campo musicale, on line e non, hanno una discreta conoscenza



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