La blogosfera come sistema di bolle impermeabili a densità uniforme
Leggendo per sfizio e lavoro un certo numero di blog (ed aggiungerei se mi si permette che ne sono quasi obbligato, oggi la quasi totalità dei siti web non aziendali, ed anche gran parte di essi, sono , o sono autodefiniti, blog) ho sempre più spesso la sensazione che la loro funzione comunicativa sia esaurita in uno spazio definito e ristretto, raramente al di fuori dello spazio autogenerato dal blogroll.
Vedo questo come un restringimento dell’idea originale di rete di informazione decentralizzata quale la blogosfera si proponeva di essere ( anche se un certo senso è piuttosto naturale che seguendo un area di interesse le letture che un lettore farà avranno una distribuzione spaziale che ricorderà grosso modo il diagramma di Hertzsprung-Russel).
Se prendiamo in esame aree tematiche vederemo delle sfere o se preferite un sistema di satelliti senza un centro.
Avevo pensato come prima definizione di questo tipo di blog “blog circolare” ad intendere una specie di circolo chiuso di lettori/scriventi, ma la tridemensionalità della cosa mi serve.
Serve in primis a dare una idea di una possibile implosione verso il centro (che ricordando la definizione di cui sopra diventa un collasso verso il nulla) a seguito di un calo di interesse o di idee od anche di entrambi, e secondariamente rende meglio a mio avviso l’idea di una superficie liscia ed omogenea che, ahimè, spesso racchiude nulla se non una curiosa voglia di protagonismo ed una sorta di continuo bisogno di rassicurazione collettiva.
Forzando la mano, ma forse neppure troppo, scrivere un blog in sistema sferico diventa un surrogato statico della chat ed una sorta di gesto apotropaico versus la solitudine mediatica.
Per decenza non faccio esempi, ma trovare esempi in rete è banale; il tipico meccanismo costruttivo è il seguente
- A scrive una cosa (solitamente un opinine, i blog ormai servono solo per rivestire di opinioni i fatti)
- B scrive about la stessa cosa citando A
- C avvalora la sua tesi citando A e B
Per tre punti passa uno ed uno solo cerchio, aggiungete un po di punti a vostra scelta seguendo grosso modo il ragionamento di cui sopra et voilà la nostra sfera.
Sfera di gente che la pensa uguale, che si conosce tra di loro e che nella autoreferenzialità cerca (ed a loro modo ottiene) autorevolezza.
Cosa rimane allora della blogosfera ?
Appunto un sistema di bolle omogenee nel loro pensare ed esprimere e difficilmente comunicanti tra di loro (vedete per esercizio come viene trattato un commento di un “estraneo” (inteso come uno “fuori dal giro”) in un blog tematico sufficentemente letto)
January 8th, 2007 at 4:19 pm
l’intervento è interessante e stimolante, specie alla luce delle tante parole spese sulla BlogBabel di Ludo, Fullo & co e sulle sterili polemiche di autoreferenzialità dei blog.
Come blogger pigro mi ritrovo abbastanza spesso nella situazione da te citata, ma cerco, specie ultimamente di condire di impressioni dei fatti senza girare troppo negli stessi “circoli” …..
L’importante è essere coscenti del fenomeno e cercare di spaccarlo, credo.
January 17th, 2007 at 6:59 pm
[...] Mi rifaccio all’articolo di Andy e ad alcuni discorsi con Tanno, per confermare, se ancora non s’è capito, che questo è un blog ASSOLUTAMENTE autoreferenziale in cui si raccontano cazzi e mazzi miei di vitalità pari allo stronzio e che io sto alla blogosfera come Caino ad Abele. Mmm. Ho appena blogosferato con due link. Al massimo mi verranno downloadati due aperitivi al baretto. [...]